LANDSCAPE
La mia fotografia di paesaggio nasce da un rapporto diretto e continuo con i luoghi, costruito nel tempo attraverso l’osservazione, l’attesa e l’ascolto. Il paesaggio non viene mai affrontato come semplice sfondo o come immagine spettacolare, ma come spazio complesso, fatto di relazioni, equilibri e stratificazioni. Ogni fotografia è il risultato di un processo lento, in cui la scelta del punto di vista, della luce e del momento diventa fondamentale per restituire l’identità profonda del luogo.
Il mio sguardo si concentra spesso su contesti naturali e territori segnati dalla presenza umana, cercando un dialogo tra ambiente e intervento antropico. Linee, volumi e geometrie emergono con discrezione, guidando la composizione senza imporsi. La luce ha un ruolo centrale: non come elemento decorativo, ma come strumento capace di modellare lo spazio, rivelare dettagli e creare tensioni visive. L’immagine finale tende a essere essenziale, misurata, priva di elementi superflui.
La fotografia di paesaggio diventa così un mezzo per raccontare il territorio in modo consapevole, lontano da una visione puramente estetica o turistica. È un invito a osservare, a sostare, a interrogarsi sul rapporto tra uomo e ambiente. Ogni immagine non vuole dare risposte, ma aprire uno spazio di riflessione, lasciando allo spettatore il tempo e la libertà di costruire il proprio significato.